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[ 02 ]
AUGURI
Auguri a Man On Black, e a tutti i siti di scrittori sconosciuti che cercano in qualche modo di farsi notare.
«Ehi! Sono qui! Ehi, editore, non mi vedi? Sono piccolino ma sono qui!»
Auguri alla Grande Rete che aiuta tutti noi ogni giorno della nostra vita ad avere qualcosa in più.
«Tra un po' ci aiuterà anche a metterci le supposte.»
Auguri alle idee nuove che nascono sempre e per sempre nasceranno da quelle venute prima, perché qualcuno dice che nessuno inventa nulla e invece tutti si credono inventori di ogni cosa. Ma il nulla, ahimé, è sempre quello che resta.
«Io 'sta roba mi sembra di averla già letta da qualche parte ma non mi ricordo proprio bene dove...»
Auguri ai concorsi letterari, che dimostrano quasi in ogni occasione come la qualità non sia il concetto principale di scelta, a cominciare dall'assegnazione della giuria.
«Ma avete mai letto un libro che non fosse di vostro cugino, in vita vostra?»
Auguri al liquame letterario che prova a sommergerci da ogni scaffale, con le copertine colorate e il cartoncino di plastica rigida che da solo costa cinque euro e che invece ti fanno pagare quindici perché la faccia stampata lavora in televisione.
«E dentro c'è scritto qualcosa?»
Auguri a tutti coloro che si definiscono "editori", "intellettuali", "agenti" e "critici letterari", amanti del bello e del conosciuto perché sennò non è vendibile.
«Però se hai un tavolo con una gamba più corta...»
Auguri alla giustizia letteraria, perché dopo secoli di umiliazioni alternate a vittorie se lo merita. E visto come stanno andando le cose - umiliazioni e basta - di auguri ne ha proprio bisogno.
«Però alla fine il bene vince sempre sul male... nei film.»
Auguri a coloro che non capiscono l'ironia (anche quella c'è solo in tv, sembra) e che prenderanno queste righe come un'offesa personale.
«Ma non ce l'ho con te! Dai, non fare così! Fammi un sorrisetto... Ecco, bravo, così...»
Auguri a chi ha tempo da perdere a dire quattro cazzate una dietro l'altra perché nella vita non ha altro di meglio da fare.
«Auguri a Man On Black.»
E come diceva Masters: «Mi biasimi chi vuole, io son contento.»
Pilamaya yelo...
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