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LA CARNE È DEBOLE (E PURE UN PO' IL CERVELLO)

L'altro giorno ho aperto distrattamente un giornale (non ne ricordo nemmeno il nome, forse era uno di quelli coi programmi) e ho visto a caratteri cubitali la notizia del giorno:
"Aida Jespica ha lasciato Dj Francesco".
Mille pensieri e mille luci hanno attraversato i neuroni del mio cervello, ma alla fine una domanda mi si è radicata alla base del collo: chi cazzo sono Aida Jespica e Dj Francesco?
Ho chiesto subito conforto a chi di queste cose s'intende (la fruttivendola all'angolo) e sono venuto a sapere chi sono questi incredibili vip che hanno riempito addirittura il paginone centrale di un giornalino dei programmi: sono due che hanno fatto L'isola dei famosi.
Ma non basta, il giornalaio mi ha spiegato pure che il fantomatico dj cantava la canzone sul capitano Uncino e che è figlio di uno dei Pooh (uno dei quattro, non chiedetemi quale).
«E lei?» ho chiesto vedendo affacciarsi alla finestra della memoria una serie d'immagini televisive.
«Boh, non so cosa faccia di mestiere», mi è stato risposto, «ma stava sempre a chiappe all'aria all'Isola
In quel momento ho sentito la circolazione aumentare, ho iniziato a sudare e ho avvertito pure una punta di nausea. Poi mi sono ricordato dove avevo visto quella faccia, cioè quel culo, insomma, quella fisionomia.
«E quella stava insieme a...» ho indicato sulla pagina di una rivista per adolescenti un tizio secco, il naso lungo lungo, le pupille degli occhi un po' dilatate, i capelli mezzi rasati, pieno di tatuaggi e con le mani colte da paresi, «... a questo?!»
«Sì sì», mi fa l'edicolante, «stavano insieme sull'Isola. Poi sono tornati e adesso si sono lasciati. Lui è "brutto come un componente fondamentale della sala da bagno" (eufemismo che uso per tradurre la sua espressione originale e molto veneziana), ma lei... è proprio "una procace parte di un organo genitale femminile" (altro eufemismo), eh?»
Nonostante quello che possa narrare la storia della letteratura o quello che possano avervi insegnato fin da piccoli o quello che vogliono farvi credere alla televisione, anche gli scrittori di sesso maschile sono attratti (non sempre, è vero, ve lo concedo) da un bel seno e da due belle rotondità posteriori (oltreché dagli occhi, dalle labbra, dalle orecchie... e dall'anima in genere). Devo quindi riconoscere che quella ragazza (il cui cognome, se pronunciato con l'accento sulla penultima sillaba, fa proprio e incredibilmente rima con l'eufemismo di prima) ha colpito alacremente le mie papille ormonali.
Alla fine di tutta questa storia ho tratto alcune conclusioni, che ora vado a elencare anche se non nell'ordine in cui sono scaturite.
1. Per fare sesso (anche se i giornali parlano di flirt, fidanzamento e via dicendo) con una ragazza straniera e bellissima bisogna per forza andare all'Isola dei famosi.
2. Per andare all'Isola dei famosi, anche e soprattutto se non si è nessuno, bisogna essere imparentati assolutamente con qualcuno di famoso.
3. Per far parlare di sé, non importa quanto sia intelligente la persona famosa, ma è essenziale che abbia rapporti socialmente stretti (meglio se con pochi vestiti) in prima serata su una rete nazionale.
4. Per apparire sulle copertine di un qualsiasi tipo di giornale italiano (fosse anche quello che si occupa delle ricette di suor Germana o dell'oroscopo di frate Indovino) bisogna farsi dei tatuaggi che non sparino coi flash della macchina fotografica (guarda caso, altra parola che, se letta come piana, fa rima con l'eufemismo del mio edicolante).
5. Per evitare di ragionare su pseudopersonaggi pseudotelevisivi dalle pseudodoti totalmente discutibili per troppo tempo, non devo guardare la televisione e devo evitare riviste di un certo settore (di spettro sempre più ampio).
Conclusione: visto che come scrittore ho ben poche soddisfazioni, voglio fidanzarmi con l'Aida (non quella di Verdi, quella è vecchia), e per farlo devo essere adottato dai Pooh, mi devo riempire di tatuaggi e devo cercare di usare il cervello meno che posso.
Probabilmente sono già sulla buona strada...
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