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Ma chi è Robedio, questo
Man On Black?
È difficile rispondere anche a questa
domanda.
Io sono Roberto Taddio, uno scrittore.
Io sono Man On Black, un fantasma virtuale.
Io sono io, senza nome, senza aggettivi.
Robedio scrive anche se in pochi lo
conoscono. Roberto Taddio l'hanno letto
in molti, ormai.
Sarà per questo che si è ritrovato su
di un lago nero che non ha confini.
Al contrario di quello che pensano i
ragazzini e gl'illusi sconclusionati
di mezzo mondo, lo scrittore non è una
persona ricoperta da un alone di mistero
e intelligenza, ma da uno spesso strato
di sofferenza. Uno scrittore vero sta
male quando scrive e anche quando non
lo fa. In pratica, è una fregatura in
entrambi i casi.
In pochi capiscono questo semplice concetto.
Anche perché quest'epoca moderna c'insegna
che uno scrittore è solo colui che è
conosciuto per quello che pubblica.
Una delle più grandi cazzate del famoso
mondo del business.
In verità ci sono più libri nella biblioteca
del non-pubblicato che in quelle nazionali
e private. E un terzo di questi libri
è meglio che restino lontani
dalle librerie, mentre metà dei
libri presenti nelle librerie dovrebbero
essere bruciati. E su due terzi di questi
bisognerebbe sputare prima di accendere
il fuoco. E Un quinto di quelli che
è giusto che siano in libreria
dovrebbero essere comunque ricoperti
di sputi perché servono solo
per tenere le masse inchiodate alla
sdraio sulla spiaggia.
Vi tornano i conti?
A me no...
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