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  JAMES ELLROY, I miei luoghi oscuri

Un poliziesco atipico, almeno in base alla mia esperienza: un'autobiografia che s'intreccia col romanzo.

È la ricerca da parte dello scrittore stesso dell'omicida della madre, avvenuto alla fine degli anni Cinquanta, quando lui era solo un bambino che odiava e amava la propria genitrice.

A mio parere, lo stile è talvolta pesante e in altre occasioni scoppiettante, quindi il risultato finale non è omogeneo. Teoricamente si tratta di un effetto voluto, ma mi permetto di criticarlo. Spesso le riflessioni del narratore rallentano eccessivamente l'andamento della storia spiazzando il lettore. Nonostante tutto, lascia una buona impressione agli amanti del genere.

Sperimentabile.


 
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