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  JEAN-CHRISTOPHE GRANGÉ, I fiumi di porpora

Da questo romanzo è stato tratto un film che non ho ancora visto. Probabilmente è sempre meglio così, a parer mio, vista l'indiscussa superiorità della letteratura sul cinema.

Ambientato nella zona attorno a Grenoble, il libro racconta le indagini parallele di due poliziotti non proprio standard: uno su di un cadavere orribilmente maltrattato, l'altro sulla profanazione della tomba di un bambino misterioso. Le indagini alla fine s'intersecano con dei colpi di scena a ripetizione.

Lo stile è molto buono e la trama appassionante. Ci sono dei punti un po' stiracchiati che lasciano dei dubbi, ma nel complesso la storia è valida. Il particolare più interessante è che siamo di fronte a un romanzo all'americana scritto con discreti risultati da un francese.

Avvincente.



 
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