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NADINE GORDIMER, Un'arma
in casa
A mio parere, un libro nero che racchiude
in sé una sorta di rivelazione sui rapporti
che intercorrono, spesso a labbra serrate,
tra genitori e figli.
Su di una coppia sudafricana piomba
addosso la notizia che il loro unico
figlio è stato arrestato con l'accusa
di omicidio. Di mezzo c'è una storia
di sessualità ambigua e di valori discutibili,
e sullo sfondo la situazione di un paese
difficile. Il nocciolo è comunque la
constatazione dolorosa che manca un
vero dialogo tra le generazioni.
La Gordimer è un'ottantenne premio Nobel,
perciò non dovrei permettermi di discutere
il suo stile. Invece, andando probabilmente
contro all'opinione che gli esperti
hanno, lo ritengo un po' troppo pesante
e spesso dispersivo, tanto che in più
di un passo c'è la tentazione di abbandonare
la lettura. Ma bisogna ammettere che
arrivare in fondo regala una grande
soddisfazione.
Introspettivo.
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