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WILLIAM BURROUGHS, Pasto
nudo
È difficile creare una piccola scheda
significativa di quest'opera, perché
la serie d'immagini, di situazioni e
d'implicazioni sociali è talmente vasta
e sconfinata da lasciare senza parole.
Viene presentato al lettore un affresco
confuso, variopinto e sconvolto della
vita di un tossicodipendente, ma non
vi è una vera e propria trama: le azioni
e gli avvenimenti si rincorrono, così
come alcune figure, passando dal porno
al noir, dall'horror al poliziesco.
Certi passaggi sono stilisticamente
geniali e valgono da soli tutto il romanzo,
anche se alla lunga il su e giù diventa
snervante per uno che non sia un appassionato
lettore. E probabilmente questo libro
del 1959 è il capostipite di molti romanzi
sulla droga dei nostri giorni.
Allucinato.
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