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IRVINE WELSH, Acid house
Una raccolta di racconti più o meno
brevi, così come sembra aver preso l'abitudine
di fare l'autore di Trainspotting.
Si va dal tossicodipendente che vive
un'avventura sessuale insolita e profonda,
agli shorts brillanti e divertenti,
dallo slang delle bande dei bassifondi
scozzesi, ai colloqui surreali di stars
hollywoodiane. Ce n'è per tutti i gusti.
Ho avuto modo di apprezzare lo stile
estremo di Welsh, che però, dal suo
capolavoro in poi, sembra ripetersi
con cadenza sconcertante. Bisogna comunque
considerare che queste raccolte contengono
delle chicche interessanti, magari opere
di gioventù rispolverate per l'occasione.
Variegato.
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