|
|
| |
|
|
| |
| |
NICCOLÒ AMMANITI, Ti
prendo e ti porto via
Eccezionalmente per questa e non per
l'ultima volta voglio parlare di un
libro italiano.
Un playboy attempato, un bambino particolare,
un'insegnate bella e triste, tante storie
che girano e rigirano incrociandosi
e sbattendo l'una contro l'altra fino
a perdere sangue. Nel vero senso della
parola.
Non credevo di trovare nella produzione
letteraria italiana un tale capolavoro
di stile e analisi psicologica, almeno
non in quella attuale. Tanto è scorrevole
e gradevole lo stile, tanto è profonda
e ben sviluppata la trama. Secondo me
è uno dei migliori libri di questi tempi.
E se lo dico io che critico sempre tutti...
Ammaniti era buono ben prima che buttassero
uno dei suoi romanzi in pasto alla massa
del grande schermo.
Splendido.
|
|
|
|
|
|