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TIBOR FISCHER, Sotto
il culo della rana in fondo a una miniera
di carbone
Nella vita è bene provare tante cose:
letterariamente parlando, a mio parere,
più che in altri campi. Ecco perché
ho scelto questo libro in particolare.
L'ambientazione è l'Unghiera degli anni
Cinquanta, ovverossia subito dopo la
fine della Grande Guerra fino alla rivoluzione
di Budapest del 1956, ma le ruvide sfaccettature
degli episodi storici sono viste con
gli occhi di alcuni ragazzi che giocano
a basket e che (soprav)vivono di espedienti.
Soprattutto nella prima parte alcune
scenette sono gustose e vivaci, quasi
da commedia, mentre altre descrizioni,
via via che il libro procede, sono molto
toccanti. Non mi piace molto il procedere
cronologico a balzi perché "sfilaccia"
la narrazione, ma è un libro che consiglio
ai lettori onnivori.
Particolare.
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