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J. G. BALLARD, Il condominio
Apro il 2004 con questo scrittore inglese,
autore di "Crash" e de "L'impero del
sole", grande esponente di una certa
avanguardia letteraria.
Un grattacielo di quaranta piani, circa
duemila inquilini, un mondo tecnologicamente
perfetto e socialmente strutturato.
Ma il microcosmo si modifica col tempo,
e le tendenze primordiali e selvagge
dell'essere umano fuoriescono come un
fiume in piena, prevaricando la razionalitą
e il rispetto delle regole.
Lo stile č abbastanza asciutto, spesso
piatto ma non inutile, e i capitoli
si susseguono rapidamente come la scalata
verso l'ultimo piano (alto o basso,
dipende) di uno dei protagonisti. Č
in sostanza una grande metafora, non
troppo lontana dalla possibile realtą,
e denota una profonda conoscenza della
societą umana da parte dell'autore.
Lo consiglio vivamente.
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