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ISAAC ASIMOV, Viaggio
allucinante
Sono un curioso di natura, e mi sono
sempre chiesto come fosse questo libro
dopo averne visto il film.
Degli scienziati vengono miniaturizzati
e inoculati nel corpo di un luminare
della miniaturizzazione per curargli
in loco un pericolosissimo embolo cerebrale.
Dopo varie peripezie, tra cui i sabotaggi
di uno del gruppo, la missione raggiunge
l'epilogo senza colpi di scena.
Come avrete notato già dal riassunto,
questo libro non mi ha particolarmente
affascinato: lo stile è piattino, scialbo,
la storia poteva essere sviluppata e
non buttata là come un insieme di nozioni
scientifiche che, per carità, in quegli
anni erano sicuramente innovative. Sinceramente
mi aspettavo di più da uno dei nomi
più illustri della fantascienza mondiale.
Come se non bastasse, ho scoperto con
rammarico (per la mia ignoranza, ovvio)
che il testo è stato scritto per il
film (!) ed è basato su un racconto
di Klement-Bixby.
Se lo lasciate sullo scaffale della
libreria non sarà una tragedia, insomma...
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